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Conferenza di Manlio Simonetti a Bologna

Manlio Simonetti, Accademico dei Lincei, professore emerito di Storia del cristianesimo alla “Sapienza” di Roma, e tutt’ora docente all’Istituto Patristico “Augustinianum” di Roma, terrà la prolusione accademica alla Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna** mercoledì 23 novembre 2011 alle 17.30 sul tema Lo sviluppo della teologia dello Spirito Santo nei primi secoli cristiani.

Manlio Simonetti è unanimemente riconosciuto come uno dei massimi studiosi al mondo dell’antichità cristiana. Per chi lo ha avuto come professore (per me, negli ormai lontani primi anni ’80), il suo nome identifica un vero “maestro”, nel quale si mescolavano una preparazione straordinaria, una non comune conoscenza dei testi dei Padri, e una capacità didattica il cui ricordo ancora mi lascia ammirato. Sono contento che abbia accettato di onorare con la sua presenza e la sua parola l’inaugurazione ufficiale dell’anno accademico alla Facoltà Teologica di Bologna.

 

Tempo ordinario, tempo dello Spirito

Ancora una volta per invito di Settimana ho scritto una riflessione sul “tempo ordinario” – nella quale la liturgia ci ha introdotti da qualche giorno – come “tempo dello Spirito”. L’idea che sviluppo è che lo Spirito santo è dono particolarmente presente nell’“ordinario” della vita della Chiesa e del cristiano; e ne sottolineo due aspetti, quello di “traduzione” (lo Spirito santo “grande traduttore”, guida alla traduzione paziente del vangelo nella vita degli uomini), e quello di “discernimento”, soprattutto di fronte alle difficoltà e chiusure che l’annuncio del vangelo incontra. E se qualche volta fosse lo Spirito stesso a “impedire” l’evangelizzazione (cf. Atti 16!), per sfidare la Chiesa a cercare vie nuove?

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Verso la Pentecoste

Il testo che segue è abbastanza conosciuto, ma mi sembra bello ripubblicarlo qui in questi giorni che preparano alla Pentecoste. Ne è autore Ignazio IV patriarca di Antiochia, che lo ha detto intervenendo all’Assemblea generale del Consiglio ecumenico della Chiese il 5 luglio 1968:

Senza lo Spirito Dio è lontano, Cristo resta nel passato, l’evangelo è lettera morta, la chiesa una semplice organizzazione, l’autorità dominio, la missione propaganda, il culto una semplice evocazione e l’agire cristiano una morale da schiavi. Ma in lui, e in una sinergia indissociabile, il cosmo si solleva e geme nelle doglie del regno e l’uomo lotta contro la carne, Cristo risorto è vicino a noi, l’evangelo diventa potenza di vita, la chiesa segno della comunione trinitaria, l’autorità servizio liberante, la missione una Pentecoste, la liturgia è memoria e anticipazione e l’agire umano è divinizzato.

Fonte: Un raggio della tua luce. Preghiere allo Spirito Santo, a c. di E. Bianchi, Qiqajon, Magnano 1998, 213s