Archivi tag: famiglia

Bambini in Francia

Rue Victor Hugo (foto Alamy/Milestone Media)
Lione, rue Victor Hugo (foto Alamy/Milestone Media)

Nella Francia che discute molto in questi giorni sulle unioni di persone dello stesso sesso, colpisce una cosa – almeno per un italiano che vi arriva occasionalmente: si vedono in giro molti più bambini che da noi. Di ritorno da un breve viaggio a Lione, porto con me questa impressione: girando per le strade, in una normale mattina di un giorno feriale, vedi molte mamme (a volte qualche papà), giovani, con due, tre, quattro bambini ancora piccoli. Pochi, pochissimi nonni e nonne, mi è sembrato (senza nulla togliere al servizio preziosissimo che essi fanno dalle nostre parti!). La Francia si starà anche avviando su delle strade discutibili sulla questione matrimonio, ma che abbia delle politiche di sostegno alla famiglia molto più efficaci di quelle (pochissime) realizzate da noi in Italia lo si vede subito, camminando in una mattina fredda ma soleggiata nelle vie di Lione.

Politica, famiglia, Chiesa

Scrivere di questioni politiche non è il mio genere: cerco di informarmi, leggo qua e là, ma non si tratta decisamente del mio campo. Ma il caso vuole che viva questi giorni di turbolenze politico-economiche in compagnia di alcune famiglie, tutte con figli bambini e/o adolescenti, alcune anche con tanti (quattro, cinque…) figli.

Impossibile non rimanere colpiti, allora, da un paio di commenti sull’annunciata “manovra” economico-finanziaria, che trovo sullo stesso numero de La Stampa del 13 agosto 2011. Il primo (“La sconfitta del Cavaliere”) è firmato da Michele Brambilla, il quale si chiede se l’elettore di centro-destra, di fronte alle misure annunciate, non debba

sentirsi deluso da un centrodestra che si è tanto riempito la bocca con i valori della famiglia e della Chiesa (la quale, purtroppo, ha permesso che se la riempisse). Mi chiedo insomma perché un lavoratore del ceto medio con una famiglia numerosa non abbia alcuno sgravio fiscale, quando in Francia chi ha quattro figli non paga neppure un centesimo di quella che per noi è l’Irpef.

Gli fa eco Massimo Gramellini, intonando, di fronte alla «stangata» prevista, «Il lamento del Medio Alto»:

È un Medio Impoverito che deve già versare più degli altri per i medicinali e le tasse scolastiche dei figli, e che da domani non avrà più neanche i mezzi per tentare di scuotere, con i suoi consumi, l’encefalogramma piatto dell’economia. Mi sembra incredibile che la Chiesa, sempre così lesta a dire la sua su gay e moribondi, non abbia saputo imporre a un governo di sepolcri imbiancati la difesa reale della famiglia, accontentandosi di conservare intatti, anche in questa tormenta, i propri scandalosi privilegi fiscali.

(Questa faccenda degli “scandalosi privilegi fiscali” contiene anche una parte, e non secondaria, di mitologia… ma che ci sia qualcosa da meditare in queste parole, non solo per la politica, ma anche per la Chiesa, mi pare difficilmente contestabile).