Crema, Reggio e il Barbarossa

Sto scoprendo un po’ alla volta cose che riguardano la storia della città di Crema, del cremasco e della diocesi di Crema. A suo tempo avevo letto (nel Baudolino di U. Eco, non nelle fonti antiche…), la descrizione del drammatico assedio di Crema del 1159-60,  che si concluse con la distruzione della città per decisione di Federico Barbarossa e il giuramento di mai più ricostruirla. Poi, venticinque anni più tardi, l’Imperatore cambiò idea: e ho scoperto recentemente che proprio da Reggio Emilia, l’11 febbraio 1185, firmò il decreto che autorizzava la ricostruzione della città (poi, il 7 maggio successivo, si recò a Crema per presiedere personalmente all’inizio della ricostruzione).

Onoro dunque con piacere questo anniversario che collega da oltre otto secoli la mia città attuale e quella prossima.

In cammino verso Crema

nuovotorrazzo1Non mi piace usare questo spazio per parlare di me, ma di persone o idee o realtà che mi sembrano importanti e che mi fa piacere condividere… Questa volta, però, chiamato ad assumere il compito di guidare la diocesi di Crema come vescovo, temo che sia inevitabile, anche perché tutto questo imprime una svolta consistente alla mia vita. E così ho anche l’occasione per ringraziare tutte e tutti quelli che mi hanno raggiunto in questi giorni per esprimere la loro vicinanza, l’affetto, e assicurare la preghiera. Non sono sicuro di riuscire a ringraziare tutti personalmente: se per caso passano su queste pagine, sappiano che sono riconoscente a tutti, molto al di là di quanto si possa dire con le parole.

Per chi vuole saperne di più, le informazioni sono sui siti web de Il nuovo Torrazzo, oppure della diocesi di Crema oltre che, naturalmente, sul sito del settimanale diocesano di Reggio, La Libertà o della diocesi stessa.