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Online Settimananews

Per il valore della cosa in sé, e anche perché negli anni ho collaborato in varie occasioni alla rivista Settimana, che  nella sua forma cartacea ha chiuso le pubblicazioni con il 2015, sono molto contento di veder apparire ora, su web, la nuova versione della rivista, SettimanaNews: in bocca al lupo alla redazione, con l’invito ai miei 25 lettori (forse meno) di andare a guardare la neonata rivista e servirsi dei molti materiali che mette a disposizione (incluso l’archivio della rivista cartacea). Buona lettura!

Misericordia

Tra i vari commenti circolati in questi giorni sui mezzi di informazione a proposito della morte di Gheddafi e sui doveri/abusi dell’informazione al riguardo – e premettendo che considero vergognoso il modo in cui la nostra classe politica ha “onorato” in questi anni il dittatore libico, per mero calcolo economico – trovo pertinente e incisiva questa lettera pubblicata sulla Stampa** del 22 ottobre 2011:

Caro Direttore, sono una ragazza di 26 anni. Leggendo quello che molti giornali scrivevano sul ribelle di 20 anni che ha sparato a Gheddafi sono rimasta colpita: in particolare guardando la sua foto sorridente mentre tiene in mano la pistola d’oro del colonnello. Non posso neanche immaginare quel che questo popolo ha vissuto, quel che ha patito e l’odissea degli ultimi mesi, ma a noi, ai ragazzi come me cosa arriva? Che quando i «buoni» (tutto da dimostrare) uccidono i cattivi è una festa. Mi è venuto da pensare che quel ragazzo di appena 20 anni ha ucciso. Mi è tornata alla memoria mia nonna, che pur avendo sofferto il fascismo e perso il marito per questo motivo, aveva la misericordia di dire: «Però il duce l’hanno ucciso come un cane», riconoscendo l’invalicabilità di alcuni limiti. Che le situazioni della vita siano complicate e misteriose è certo, ma è così semplice passare sopra alla morte e fare in modo che anche io perda la misericordia che aveva mia nonna?
                                                                         Silvia Dusi