Pensare tra le stelle

Avrei voluto segnalare qualche giorno fa, in coincidenza con la festa dell’Epifania, un bell’articolo di fr. Guy Consolmagno, gesuita, da poco direttore della Specola (cioè dell’Osservatorio astronomico) Vaticana, sul rapporto tra astronomi e Epifania – ma più in generale sul rapporto tra fede, scienza, Bibbia, vita personale… e mi sono accorto che il mio intermittente blog da un po’ di giorni era morto! Completamente inaccessibile! Mi ci è voluto un po’ per capire che cosa era successo, un altro po’ per rimediare (e poi ancora un po’ per individuare un’ulteriore operazione che andava fatta per ripristinare il tutto), ed eccomi qua.

L’articolo si intitola Gli astronomi e l’Epifania. Magi o pastori?, è stato pubblicato su L’Osservatore romano ed è accessibile a questo link del sito Il Sismografo (oppure a quest’altro). Ne riporto solo l’inizio:

La festa dell’Epifania è speciale per noi astronomi. Tra tutte le persone accorse per vedere il Salvatore appena nato, solo i pastori e gli astronomi sono ricordati in modo specifico. Naturalmente questa fama ha un costo. L’Epifania è anche un tempo in cui noi astronomi siamo bersagliati da richieste di “spiegare” la stella di Betlemme. Giovanni Keplero cercò, com’è noto, di spiegare la stella come una “nova” prodotta dalla congiunzione di pianeti.

Il 9 ottobre 1604 calcolò una congiunzione di Marte, Giove e Saturno; la notte seguente, all’improvviso in quella parte del cielo, tra Giove e Saturno, apparve una stella luminosa. Keplero giunse alla ovvia, ma errata, conclusione che in qualche modo era la congiunzione di pianeti a causare la nuova stella…

Buon 2016!