Basilica di S. Agostino ad Annaba (Algeria)

s. Agostino e l’antica Ippona

C’è una notizia che forse in Italia, compresa l’Italia cristiana, non ha avuto molta attenzione, ma che ritengo giusto rilanciare: è stata riaperta oggi 19 ottobre, dopo un periodo di restauro durato due anni, la basilica di S. Agostino ad Annaba, in Algeria. Annaba, non lontana dal confine con la Tunisia, è l’antica Ippona, l’Hippo Regius di cui Agostino fu vescovo dal 396 alla morte nel 430. È fonte di grande gioia pensare che questa chiesa – une delle pochissime chiese cristiane ancora aperte al culto in Algeria – sia stata restaurata, con il contributo di personalità di varia provenienza geografica e religiosa; e con un contributo personale di papa Benedetto XVI, e possa essere così ancora oggi meta di visite e pellegrinaggi. E anche se la basilica ora restaurata non è materialmente la chiesa nella quale tante volte Agostino ha predicato, prima da prete e poi da vescovo, è impossibile per me dimenticare le parole con le quali il biografo di Agostino, Possidio, conclude il suo racconto:

… egli fu un vescovo gradito e caro a Dio, vissuto correttamente e integramente nella fede, nella speranza e carità della Chiesa cattolica: lo riconoscono tutti quanti traggono profitto dalla lettura dei suoi scritti religiosi. Ma, io penso, ottennero maggior profitto coloro che poterono anche vederlo presente nella chiesa e l’udirono parlare, e soprattutto chi conbbe il suo modo di vita fra gli uomini.