“Per voi e per…”?

Ancora sulla nuova traduzione inglese del Messale (cf. articolo del 2 gennaio; mi scuso di rinviare a queste cose, ma sono istruttive anche per ciò che potrebbe arrivare nella nostra liturgia in italiano…): For You and Who Else? What is lost in the new Roman Missal, un articolo del domenicano Paul Philibert, pubblicato sull’ultimo numero di America del 3 gen. 2011, affronta la questione della versione del “… versato per voi e per tutti” nelle parole del racconto dell’ultima Cena. Come si sa, la Congregazione per il Culto divino sta imponendo una traduzione letterale (“per voi e per molti”), in realtà – come mostra fr. Philibert – meno fedele al senso dello stesso testo greco e che rischia di suonare in contraddizione con quanto affermato esplicitamente e a più riprese nella dottrina cattolica (cf. ad es. il Catechismo della Chiesa cattolica al n. 605). L’articolo è liberamente accessibile a questo link.