Per non dimenticare Tibhirine

È forse inevitabile che sia così, ma ho l’impressione che la memoria dei monaci dell’Atlas, i trappisti di Tibhirine (Algeria) rapiti nel marzo del 1996 e poi uccisi il 21 maggio dello stesso anno, si vada sempre più affievolendo.

Faccio del mio meglio per tenere vivo il ricordo, penso che ne abbiamo più che mai bisogno.

Riporto le parole del testamento di fr. Christophe (da Più forti dell’odio, ed. del 1997, p. 180):

Il mio corpo è per la terra,
ma, per favore,
nessuna barriera
tra lei e me.

Il mio cuore è per la vita,
ma, per favore,
nessuna leziosità
tra lei e me.

Le mie braccia per il lavoro,
saranno incrociate
molto semplicemente.

Per il mio volto:
rimanga nudo
per non impedire il bacio,

e lo sguardo,
lasciatelo vedere.

P.S. Grazie