Un seminario sui Salmi

Segnalo il seminario sui Salmi che il Prof. G. Cova guiderà presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna, a Bologna, a partire dal 23 febbraio 2011: con l’intervento di vari docenti, il seminario studia i Salmi e nelle loro ripercussioni religiose e culturali di vario genere nella storia. Cliccare qui per il programma completo del seminario, aperto a partecipazioni esterne di tutte o anche solo di alcune lezioni.

I Padri della Chiesa secondo Benedetto XVI

È uscito il n. 2/2010 di Rivista di Teologia dell’Evangelizzazione, la rivista della Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna: vi ho pubblicato una “nota” su «I padri della Chiesa, maestri e testimoni della fede, nell’insegnamento di Benedetto XVI». Ne riproduco l’abstract:

Tra il 2007 e il 2008, in 46 «catechesi» proposte durante le udienze generali del mercoledì, il papa Benedetto XVI ha presentato il profilo di 36 padri della Chiesa o scrittori ecclesiastici. Dopo uno sguardo d’insieme su queste catechesi, l’articolo richiama le qualifiche con le quali Benedetto XVI designa i Padri, i tratti più rilevanti del loro modo di fare teologia, alcuni dei contenuti teologici e spirituali più sottolineati, tra i quali spicca l’attenzione che il papa ha riservato alla dottrina patristica sulla preghiera. L’approccio che emerge è quello di una attenzione «sinfonica» alla tradizione della Chiesa, che non vuole relegare i Padri nello studio specialistico, ma li offre all’ascolto della Chiesa in una linea simile a quella del «ritorno alle fonti» che contribuì a preparare il rinnovamento conciliare. L’articolo è pubblicato in RTE 14(2010) 381-404.

Clicca qui per scaricare una riproduzione della copertina-sommario.

Epifania

E chi sei mai, re di povertà

E chi sei mai, re di povertà,
senza un esercito, senza un palazzo?
Da in capo al mondo siamo venuti
ad adorarti.

Noi non sapremmo dirti in che modo
un segno nuovo, visto in Oriente,
ci ha fatto strada fino alla soglia
della tua luce.

Che mai farai del nostro denaro,
e dei gioielli, e dell’incenso?
Noi li avevamo presi, pensando
ai nostri usi…

Guardati attorno e scorgerai
fra le ricchezze di questa terra,
quante nazioni non sanno ancora
che tu le ami.

Maria un giorno potrà raccontarti
che insieme a noi, dopo i pastori
l’intero universo s’è radunato
sotto la stella.

Piccolo re dei giudei, re del cielo,
per noi grande re, il Dio-con-noi,
è per rinascere che attraversiamo
il tuo Israele!

D. Rimaud, Gli alberi nel mare. Inni, preghiere (trad. di E. Costa), Elle Di Ci, Leumann (TO) 1977

“Per voi e per…”?

Ancora sulla nuova traduzione inglese del Messale (cf. articolo del 2 gennaio; mi scuso di rinviare a queste cose, ma sono istruttive anche per ciò che potrebbe arrivare nella nostra liturgia in italiano…): For You and Who Else? What is lost in the new Roman Missal, un articolo del domenicano Paul Philibert, pubblicato sull’ultimo numero di America del 3 gen. 2011, affronta la questione della versione del “… versato per voi e per tutti” nelle parole del racconto dell’ultima Cena. Come si sa, la Congregazione per il Culto divino sta imponendo una traduzione letterale (“per voi e per molti”), in realtà – come mostra fr. Philibert – meno fedele al senso dello stesso testo greco e che rischia di suonare in contraddizione con quanto affermato esplicitamente e a più riprese nella dottrina cattolica (cf. ad es. il Catechismo della Chiesa cattolica al n. 605). L’articolo è liberamente accessibile a questo link.

Liturgia e potere

“Worship and power”, del gesuita Philip Endean, è un articolo apparso su The Tablet dell’agosto 2010: partendo dalla discussa nuova traduzione inglese del Messale Romano, pone una serie di questioni interessanti che riguardano anche il modo in cui è stato condotto tutto il rifacimento della traduzione inglese del Messale: una modalità che sollecita interrogativi più generali su certe prassi ecclesiali (ad es. il segreto), che hanno sollevato non pochi problemi anche in altri ambiti, come sappiamo. Vale la pena di leggerlo: è in libero accesso sul sito del Tablet, oppure scaricatelo qui in pdf.

Tregua di Natale

La rivista Settimana (il sito, ahimè, non è molto aggiornato…) mi ha chiesto un contributo sul Natale, che è stato pubblicato nel n. 46 del 19 dicembre 2010. Ispirandomi al racconto della “tregua di Natale” voluta da molti soldati sul “fronte occidentale” nel Natale del 1914, a pochi mesi dall’inizio della I guerra mondiale, ho provato a chiedermi che cosa potrebbe dire per noi, nella Chiesa e nel nostro paese, una “tregua di Natale”. Cliccare qui per scaricare il testo dell’articolo in pdf.

Il libro al quale mi sono richiamato è citato nell’articolo: si tratta comunque di J. Murphy, Truce. The Day the Soldiers Stopped Fighting, Scholastic Press, New York 2009. Metto qui anche la riproduzione della copertina.