Archivi categoria: teologia

Charles de Foucauld a un secolo dalla morte

Avrei voluto ricordare prima il centenario – che si compie proprio oggi – della morte del beato Charles de Foucauld: una figura alla quale sono affezionato, anche se non posso dire di conoscerlo a fondo.

In ogni modo, qualche settimana fa ho tenuto una conferenza su di lui, sotto questo titolo: Charles de Foucauld a cento anni dalla morte. Provocazioni teologiche di un itinerario spirituale.

Per chi fosse interessato, il testo è disponibile a questo link (c’è anche la registrazione audio, se pure a qualcuno interessa…).

Online Settimananews

Per il valore della cosa in sé, e anche perché negli anni ho collaborato in varie occasioni alla rivista Settimana, che  nella sua forma cartacea ha chiuso le pubblicazioni con il 2015, sono molto contento di veder apparire ora, su web, la nuova versione della rivista, SettimanaNews: in bocca al lupo alla redazione, con l’invito ai miei 25 lettori (forse meno) di andare a guardare la neonata rivista e servirsi dei molti materiali che mette a disposizione (incluso l’archivio della rivista cartacea). Buona lettura!

Fondazione Pietro Lombardini per gli studi ebraico-cristiani

Mi è già capitato in passato di richiamare la figura di Pietro Lombardini (1941-2007), docente di S. Scrittura e appassionato studioso della tradizione ebraica nel suo rapporto con il cristianesimo e non solo (avevo avuto l’opportunità di curare la pubblicazione di una raccolta di suoi saggi, apparsi presso le Edizioni Dehoniane di Bologna col titolo Cuore di Dio, cuore dell’uomo; altri titoli sono poi stati pubblicati anche in questi ultimi anni).

Grazie alla tenacia e alla generosità delle sorelle Marta e Anna Lombardini, in sua memoria è stato costituita, il 4 febbraio 2016, la Fondazione Pietro Lombardini per gli studi ebraico-cristiani che si propone non solo di curare l’eredità – di pensiero, di scritti e idee – di Pietro Lombardini, ma anche di favorire gli ambiti di ricerca e di interesse che lo hanno caratterizzato: lingua ebraica antica e contemporanea, Bibbia, giudaismo ed ebraismo, dialogo ebraico-cristiano ecc.

Le Fondatrici mi hanno fatto l’onore di chiedermi di presiedere la neonata Fondazione: sono grato di questa richiesta, che spero di assolvere, anzitutto con l’aiuto loro e dei Proff. Brunetto Salvarani e Luciano Guerzoni, con i quali abbiamo condiviso i passi iniziali della Fondazione. È un altro seme che viene gettato, un contributo a contenere, speriamo, l’avanzata del deserto.

A S. Polo d’Enza (RE) una giornata su Bonhoeffer

Quanto segue è stato pubblicato come commento al mio post su Bonhoeffer dell’8 aprile scorso.
Data l’importanza della cosa, la riprendo qui in modo più visibile:

A S.Polo d’Enza, presso Villa Albarelli (ex Villa Triglia: cf. foto), sabato 27 giugno, verrà organizzata una giornata di riflessione su D. Bonhoeffer ed E. Bethge, intitolata: “I teologi che si schierarono contro Hitler e il nazismo”. Ricorre quest’anno il 70° anniversario dell’esecuzione di D. Bonhoeffer (04/02/1906-08/04/1945), teologo luterano tedesco, una delle voci più importanti del mondo cristiano riformato.
Eberhard Bethge (1909-2000) è stato allievo (anche se solo di tre anni più giovane) e amico di Bonhoeffer, fin dai tempi della frequentazione del seminario della Chiesa confessante di Finkenwalde. Entrambi pastori protestanti, furono impegnati nella Resistenza antinazista.
A S.Polo, presso Villa Triglia, nell’estate del ’44 Bethge era di stanza come furiere di un distaccamento del controspionaggio Wehrmacht ed intrattenne una straordinaria corrispondenza con l’amico incarcerato a Berlino-Tegel. Nel dopoguerra quelle lettere confluirono nel volume “Resistenza e Resa”, a cura dello stesso Bethge, che fino all’ultimo si dedicò a far conoscere, anche a livello internazionale, il pensiero di Bonhoeffer.
Nel 1998 Bethge tornò, dopo cinquantaquattro anni, a S.Polo dove gli fu conferita la cittadinanza onoraria. Il convegno ricorda i due teologi proprio nel luogo in cui Bethge soggiornò durante la guerra.
Interverranno: Mirca Carletti: Sindaco di S.Polo. Granicoli Albarelli: proprietario di Villa Triglia. Antonio Zambonelli: “Da Berlino-Tegel a Villa Triglia: le lettere di Bonhoeffer”. Matthias Durchfeld: “Conversazioni con E. Bethge, cittadino di S.Polo”. Albertina Soliani: “La Comunità del cuore e le radici dell’Europa”. Don Giuseppe Dossetti: “Un’etica cristiana delle responsabilità per credenti e laici”. Mirco Carrattieri: “Il contributo tedesco alla Resistenza italiana”.
La giornata di riflessione avrà inizio alle ore 9,30 e termine alle 12,30 di sabato 27 giugno.
Per informazioni segreteria organizzativa, clicca qui

Memoria di un maestro: Zoltán Alszeghy

Sono sufficientemente avanti con gli anni per aver fatto in tempo ad avere, come insegnante, p. Zoltán Alszeghy sj, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita: seguii il suo corso di antropologia teologica all’Università Gregoriana, a Roma, credo nell’anno accademico 1980-81, quando p. Zoltán era ormai al culmine della sua carriera di docente di teologia (non ho potuto seguire, invece, a causa della sua morte prematura, le lezioni del suo confratello, collega e amico, p. Maurizio Flick, con il quale p. Alszeghy firmò praticamente tutta la sua importante produzione teologica).

Nei primi anni dei miei studi romani, p. Alszeghy fu anche direttore spirituale della nostra comunità seminaristica: potei così conoscerlo anche prima di seguire le sue lezioni, attraverso le sue riflessioni e gli incontri personali.

L’Università Gregoriana gli dedica una giornata di studi, venerdì 16 gennaio 2015, meritato riconoscimento di un’opera teologica che il “grande pubblico” probabilmente conosce poco, ma che è ben nota e apprezzata da chi ha studiato e insegnato teologia, in Italia (fu anche, sempre con p. Flick, uno dei “padri fondatori” dell’Associazione Teologica Italiana) e fuori (cf. anche questo articolo di M. Gronchi dall’Osservatore Romano del 14 gen. 2015).

Se non sono male informato, p. Alszeghy, dopo la caduta del muro di Berlino, volle tornare nella nativa Ungheria per collaborare alla ricostituzione della presenza gesuita nel suo paese. Morì a Roma nel 1991.

Wolfhart Pannenberg (1928-2014)

Ho saputo solo oggi, con qualche giorno di ritardo, della morte del teologo tedesco, luterano, Wolfhart Pannenberg (nato il 2 ottobre 1928, morto il 5 settembre scorso).

Facendo il teologo (o almeno il professore di teologia), non posso non ricordare uno dei nomi più significativi di quel ricco secolo teologico che è stato il Novecento; e per chi come me è molto interessato al rapporto cruciale fede-storia, la riflessione di Pannenberg occupa un posto importante.

Riproduco qui l’inizio della rievocazione di Pannenberg e del suo pensiero, scritta da Rosino Gibellini e pubblicata su L’Osservatore Romano con la data del 10 settembre:

Quando, dopo la disfatta della Germania nel 1945, in città semidistrutte e affollate da profughi le università tedesche riaprirono i battenti a studenti reduci dal fronte e dalla prigionia, a Heidelberg, nella più antica università tedesca, venne eletto come rettore un docente della facoltà di teologia (evangelica), Hans von Campenhausen, il quale tenne per l’occasione una memorabile prolusione su un tema storico denso di significato per la sua allusività: «Agostino e la caduta di Roma»… (continua qui)